"Sono passati cinque anni dal giorno in cui spezzarono i nostri abbracci. Guardare la sedia vuota è una ferita che si riaccende ogni giorno. Allora, valichiamo la porta della tua camera, rimasta lì, immobile, a difendere il ricordo. Spesso stringiamo le tue foto, mendicando conforto nella felicità rubata. I compleanni passano, i Natali tornano, e la tua assenza ci avvita nella tristezza. Ma la morte non spezza l'amore: oggi come allora tu sei qui, vivi in ogni nostra ferita, nelle nostre lacrime e in ogni nostro sospiro. Per sempre nei nostri cuori."
Famiglia Giordano
NICHOLAS GIORDANO
Majano, 8 settembre 2026
O.F. Mansutti Tricesimo
"Sono passati cinque anni dal giorno in cui spezzarono i nostri abbracci. Guardare la sedia vuota è una ferita che si riaccende ogni giorno. Allora, valichiamo la porta della tua camera, rimasta lì, immobile, a difendere il ricordo. Spesso stringiamo le tue foto, mendicando conforto nella felicità rubata. I compleanni passano, i Natali tornano, e la tua assenza ci avvita nella tristezza. Ma la morte non spezza l'amore: oggi come allora tu sei qui, vivi in ogni nostra ferita, nelle nostre lacrime e in ogni nostro sospiro. Per sempre nei nostri cuori."
Famiglia Giordano
NICHOLAS GIORDANO
Majano, 8 settembre 2026
O.F. Mansutti Tricesimo