LIDIA ROSSI in CASCO
Lidia mia. Quando, occorrendo, entro nella nostra camera matrimoniale una visione indelebile mi traspare e sento una stretta al cuore:All'aurora del due luglio di dieci anni fa, lì ti ho vista sfiorire... e poter far nulla ahimè: il male, più forte delle cure, vinceva spietato.
Tempo dopo, un caro amico mi aveva confortato :"Calmati! non più nel groviglio della sofferenza, Lidia adesso è nel sonno della pace senza fine... come già pronta alla chiamata che avverrà, per essere accolta nella casa del Signore ove la morte non esiste.
Guardala com'è bella!... guardala com'è serena!...".
Stordito e incapace di stare fermo, io invece vagolavo di qua e di là ora con lo sguardo su te - (ormai le mani in croce tra una bianca corona)- ora sul nostro quadro della "Sacra Famiglia" in cui l'immagine della Madonna talvolta mi pareva come volesse dirmi qualcosa, balbettavo l'Ave Maria la preghiera che ti piaceva tanto e le lacrime mi scendevano copiose.
Con accanto i due nipotini seguiti da papà e mamma, presenti parenti ed altri ancora, questa sera alle 19.30 nella chiesa di San Paolino saremo a pregare.
Udine, 2 luglio 2006
O.F.Marchetti Gino
LIDIA ROSSI in CASCO
Lidia mia. Quando, occorrendo, entro nella nostra camera matrimoniale una visione indelebile mi traspare e sento una stretta al cuore:All'aurora del due luglio di dieci anni fa, lì ti ho vista sfiorire... e poter far nulla ahimè: il male, più forte delle cure, vinceva spietato.
Tempo dopo, un caro amico mi aveva confortato :"Calmati! non più nel groviglio della sofferenza, Lidia adesso è nel sonno della pace senza fine... come già pronta alla chiamata che avverrà, per essere accolta nella casa del Signore ove la morte non esiste.
Guardala com'è bella!... guardala com'è serena!...".
Stordito e incapace di stare fermo, io invece vagolavo di qua e di là ora con lo sguardo su te - (ormai le mani in croce tra una bianca corona)- ora sul nostro quadro della "Sacra Famiglia" in cui l'immagine della Madonna talvolta mi pareva come volesse dirmi qualcosa, balbettavo l'Ave Maria la preghiera che ti piaceva tanto e le lacrime mi scendevano copiose.
Con accanto i due nipotini seguiti da papà e mamma, presenti parenti ed altri ancora, questa sera alle 19.30 nella chiesa di San Paolino saremo a pregare.
Udine, 2 luglio 2006
O.F.Marchetti Gino